La musica

La musica è stata, fin da quando ero bambino, una delle colonne portanti della mia vita: dall’età di circa 10 anni cominciai a suonare la chitarra al solo scopo di poter suonare il mio amatissimo musical “Jesus Christ Superstar”, mio grande amore fin dalla prima volta che lo ascoltai. Fu un hobby che diventò presto un’attività per me importante:  a 14 anni suonavo il basso,  verso i 25 iniziai a studiare canto e tastiere. Praticamente tutte le mie tasse e spese universitarie furono pagate con il mio lavoro di musicista. Oggi suono chitarra ritmica, solista, basso, tastiere e ho studiato canto. Ho cantato come solista in ensemble vocali professionisti e lavorato nel musical con nomi anche di spicco come Carl Anderson e il compianto Giorgio Mazza. Il mio genere musicale preferito da sempre è il Progressive Rock degli anni 70 ma mi estendo sul rock di tutte le sfumature, lo Heavy Metal (di cui preferisco la variante Power Metal con gruppi come i Nightwish e i Sonata Arctica) e non disdegno il folk. Adoro Bob Dylan e Jim Croce.

Per chi se la cava con l’inglese, qui un piccolo articolo pubblicato tempo fa sul sito http://www.thenorthernecho.co.uk/

Rocking doc has joined trust's GP line-up

A GUITAR-playing Italian doctor with a passion for rock music and Jesus Christ Superstar has started work in the region as a GP.  Sedgefield Primary Care Trust (PCT), County Durham, has welcomed its newest recruit, Dr Riccardo Benci, as part of a drive to attract more GPs into the area.  Dr Riccardo Benci will work at Dr Ian Walton's practice in Shildon and Dr Peter Jones' practice in Sedgefield, Fishburn and Trimdon.  But the 40-year-old, from Rome, has revealed that he almost did not make it into the medical profession.

He said: "I started playing electric guitar when I was eight years old. I soon started playing bass guitar and have been singing for several years.  "I started playing keyboards about five or six years ago and I plan to learn the violin sooner of later."  He said: "I've always loved English rock music - Jethro Tull, Yes, Genesis, Emerson Lake and Palmer and so on - and I have more than 2,000 records and CDs.  "But my biggest passion has always been musicals, especially Jesus Christ Superstar.

I learned English by translating it when I was much younger.  "I've acted in several plays and I've been in a couple of versions of Jesus Christ Superstar, playing Peter and Pontius Pilate in show in Rome, although I always wanted to play Judas."  Dr Riccardo Benci said one of his biggest thrills was when he became friends with actor Carl Anderson, who played Judas in the show.  Now he has arrived in County Durham, Dr Benci said he is putting his musical ambitions to one side to concentrate on his GP role. 

Dr Riccardo Benci has also been struck by the support for and feedback to doctors from the PCT and said: "I feel honoured because this will definitely be a good way to work."


I giochi di ruolo ed internet

Anche se il tempo e le responsabilità della mia professione ormai non mi permettono più di dedicarmi come una volta, i giochi di ruolo rimangono una delle mie passioni più forti. Ho avuto sempre poi la passione per le nuove tecnologie: ho seguito dagli albori, e sempre con interesse, la nascita della rete Internet. A tale proposito, pubblico in questa sezione un’intervista di cui fui protagonista nel lontano 1993, pubblicata sulla rivista specializzata “Agonistika”: erano gli albori della rete, ma già si potevano intravedere tutte le potenzialità di Internet.

 

Intervista a Riccardo Benci, animatore di avventure in differita

IL MASTER TELEMATICO

INTERVISTATORE: Caro Riccardo, cominciamo con qualche riferimento storico ...

RICCARDO BENCI: Si avvicina in questi giorni il compimento dei 6 mesi da quando ho iniziato a condurre come Master una campagna di D&D attraverso un'apposita area su MC-Link. Non sono il primo a tentare l'avventura della masterizzazione attraverso il mezzo telematico, ma certamente l'utilizzo per tale scopo di un sistema cosi grande, esteso e complesso come MC-Link, forse il maggiore d'Italia e sicuramente il più professionale, non e mai stato tentato prima.

INTERVISTATORE:  E per quanto riguarda la metodologia?

RICCARDO BENCI: Mi sono servito come riferimento di base dell'ottima Rules Cyclopedia, compendio eccellente delle regole di D&D arricchendola di volta in volta di alcuni miei adattamenti personali, a volte presi dall'ADbD, a volte inventati di sana pianta, al fine di rendere il gioco più  realistico e mantenerne la struttura sistematica; sono infatti del parere che l'abolizione pressoché  totale delle regole in favore di una spontaneità difficilmente ottenibile al di fuori di un contatto diretto, sia controproducente e spesso fuorviante. Il  mio gruppo di gioco e stato particolarmente curato nel background e nella personalizzazione estrema dei personaggi. E' trascorso oltre un mese di tempo prima che ogni giocatore avesse la sua base di partenza completa di elementi caratteriali e comportamentali e si e trattato solo di un modulo iniziale. Credo necessario il puntualizzare come tutti i componenti il mio gruppo siano persone alle prime ami o comunque di scarsa esperienza, caratteristica scelta volutamente allo scopo di verificare gli effetti di questo tipo di masterizzazione su elementi "vergini". E' stato anche interessante notare come, in ogni gruppo ben riuscito, i personaggi abbiano acquisito un aspetto e un carattere proprio, peculiare, a volte differente da quello dello stesso giocatore.

INTERVISTATORE:  Quali sono le differenze tra un GdR tradizionale e uno che si svolge su rete telematica? Ci sono difficoltà  e problemi nuovi nell'uso di un mezzo cosi nuovo e sofisticato?

RICCARDO BENCI: Le difficoltà nella conduzione di un gruppo  telematico sono diverse e alcune intuitive. Innanzitutto la continuità del gioco; laddove noi siamo in genere abituati ad una frequenza settimanale o mensile ma con sedute di durata di diverse ore, abbiamo per contro uno svolgimento più fluido e più continuo. E' evidente la difficoltà di riuscire a mantenere un gradevole ritmo alternando le scene di azione con quelle discorsive, "sociali" o addirittura comiche; d'altra parte la parola scritta puo costituire un'ama a doppio taglio per chi non sia in grado non solo di padroneggiare sufficientemente sintassi e composizione, ma anche per chi non possieda quella verve narrativa e descrittiva che consente di ovviare alla mancanza del linguaggio del corpo e della viva voce. I rapporti personali con i giocatori sembra invece siano enormemente avvantaggiati dalla situazione telematica. In un normale gruppo di gioco e difficile trovare il giocatore esperto a tal punto da ascoltare conversazioni "riservate" e non usufruirne. La soluzione e ovvia e consiste nell'appartarsi con il Master. Nel gioco telematico quest'aspetto e invece agevolmente coordinato mediante i messaggi in mailbox, che consentono un rapporto privato con il Master e giovano percio al pathos e alla fluidità dell'avventura. Non dimentichiamo, infatti, che non sono solo i giocatori ad assistere alle sessioni di gioco ma tutti coloro che, pur non giocando, leggono questo "libro" in costante divenire che e il RPG. MC-Link, d'altra parte, ha consentito un'ulteriore facilitazione costituita dalla cosiddetta area "Coordinamento" dove trovano posto domande, spiegazioni e perche no, battute e stupidaggini varie che servono ad alleggerire la tensione di certi momenti.

INTERVISTATORE: Vogliamo tentare un bilancio di questa esperienza ?

RICCARDO BENCI: Se si dovessero tirare le somme di questi 6 mesi potrei limitarmi, immodestamente, a citare i messaggi entusiasti che continuano a pervenirmi dal mio gruppo e da chi segue l'avventura da esterno. In sintesi, un'esperienza interessante ed estremamente impegnativa sotto l'aspetto culturale e sociale, con qualche scricchiolio inevitabile e prevedibile data la situazione pressoché  pionieristica e molte soddisfazioni. E, cosa fondamentale, molto divertimento.


LA FOTOGRAFIA

Ho sempre amato la fotografia: ma non con l’amore che muove i grandi fotografi, la passione per la tecnica, per la precisione dello scatto… amo la fotografia per il suo significato: bloccare un istante di vita, un momento felice, con gli amici, con la famiglia, nelle situazioni più disparate, dalla vita privata a quella lavorativa.

Per questo motivo, ho deciso di includere nel sito un’apposita sezione, contenente una galleria fotografica, con molti scatti che ritraggono me e le persone che hanno fatto o fanno parte della mia vita.